Postazioni di lavoro attive: quali sono le più efficaci?

Postazioni di lavoro attive: quali sono le più efficaci?

Visto il crescente incremento delle attività sedentarie a discapito nel movimento, anche in ambiente lavorativo si sta cercando di capire come poter modificare le postazioni di lavoro per contrastare questo fenomeno.
A tal proposito, una revisione sistematica pubblicata nel 2019 su Occupational & Environmental Medicine ha raccolto tutti gli articoli scientifici che trattano questo argomento per sintetizzare i risultati.

Postazioni attive a lavoro: pro e contro

Leggendo lo studio nel dettaglio, Dupont e Colleghi hanno analizzato i risultati pubblicati dain 13 diversi studi scientifici.
I principali parametri analizzati sono stati due:

  • variabili fisiologiche: frequenza cardiaca, pressione sistolica, dispendio energetico, fatica percepita
  • variabili prestazionali: attenzione, tempo ri reazione, velocità e accuratezza di compiti lavoro-specifici

In pratica, l'obiettivo dei ricercatori era di capire come si modificano i parametri fisiologici durante un lavoro al videoterminale in diverse condizioni (stazioni attive), e se queste influiscono o meno sulla prestazione lavorativa. Le postazioni prese in esame sono state: 

  1. Posizioni sedute statiche (normali, standard);  
  2. Parte del tempo lavorativo in postazioni in piedi.  
  3. Parte del tempo lavorativo in postazioni di esercizio.

Tre diverse tipologie di postazione attiva nel lavoro al videoterminale

I risultati hanno mostrato come muoversi di più al lavoro, porta a delle modificazioni fisiologiche dopo 12-24 settimane. Nel dettaglio:

  • aumenta la frequenza cardiaca media giornaliera con un aumento del dispendio energetico
  • riduce la pressione sistolica
  • migliora la percezione dello sforzo fisico e aumenta la tollerabilità al dolore muscolo-scheletrico
  • migliora la memoria a breve termine, i tempi di reazione e la velocità di ragionamento procedurale

Di contro, muoversi di più sembrerebbe ridurre l'attenzione e sembrerebbe non migliorare i compiti specifici. Per esempio, qualora sia richiesto di camminare o pedalare anche per brevi periodi in modo ravvicinato alla postazione di lavoro, i tempi di battitura e di utilizzo del mouse risultano essere notevolmente rallentati, tanto quanto la precisione nell'utilizzo.

Come posso aumentare la quantità di attività fisica al lavoro?

Visti i benefici per la salute nel rimanere attivo, va comunque presa in considerazione la possibilità di aumentare la quantità di attività fisica al lavoro. Piccoli stratagemmi per raggiungere l'obiettivo sono:

  • alzarsi ogni volta che si stampa un documento
  • durante le telefonate, alzarsi in piedi di fronte alla propria postazione e muovere i piedi, per aumentare la mobilità delle caviglie
  • nella pausa caffè o quando ci si alza per andare in bagno approfittare della macchinetta e del bagno meno vicini per fare qualche passo in più
  • limitarsi nell'uso dell'ascensore e prendere le scale
  • non competere per il posto auto più vicino all'entrata, ma quello più lontano

Bibliografia

Dupin F et al (2019) Health and productivity at work: which active workstation for which benefits: a systematic review. Occup Environ Med

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