Posso usare la fitball al posto della sedia? Aggiornamenti

Posso usare la fitball al posto della sedia? Aggiornamenti

La fitball, o swiss ball, è largamente utilizzata come strumento di esercizio fisico e rieducazione nelle palestre e nelle strutture riabilitative. Sempre più spesso la si trova in casa.

In un recente articolo abbiamo affrontato gli utilizzi e i meccanismi di funzionamento della fitball. In particolare approfondendo l’attivazione muscolare del core addominale durante lo svolgimento di esercizi sulla palla, finalizzati al mantenimento dell’equilibrio e della postura sulla seduta instabile.

Occore ribadire che nel luogo di lavoro non è possibile sostituire la sedia con la fitball. La palla non è conforme ai requisiti dello standard UNI EN 1335-1:2000. Ma soprattutto, un uso improprio, in qualsiasi contesto, può risultare pericoloso in virtù dell'instabilità della seduta.

Diversamente, in questo articolo verranno presentate alcune evidenze scientifiche riguardanti l'utilizzo della fitball, in ambito domestico, per il lavoro in scrivania. In tal senso, e particolarmente in questo periodo dove molte aziende hanno fatto ricorso al lavoro da remoto, abbiamo ricevuto diverse richieste di informazioni da parte di numerosi smart-worker.

Cos’è l’active sitting?

L’active sitting nasce dall’esigenza di contrastare gli effetti avversi della prolungata posizione da seduti e i rischi che questi portano sulle strutture muscoloscheletriche e in generale sulla salute; l’obiettivo è migliorare la postura e ridurre il carico lombare, prevenendo sintomatologie dolorose legate alla sedentarietà lavorativa. Il concetto è racchiuso all’interno dell’active design, l’approccio olistico volto a ridimensionare gli spazi indoor al fine di promuovere l’attività fisica e il benessere, in linea con i modelli di design ecologico che considerano il ruolo facilitatore dell’ambiente nei comportamenti delle persone.

La fitball si inserisce tra le metodiche di active sitting ma la letteratura scientifica è ancora carente di evidenze sul tema: sebbene da una parte paia che i benefici del sedersi sulla fitball siano numerosi (postura, attivazione addominale e riduzione del dolore), dall’altra molti studi sottolineano gli svantaggi di questa soluzione.

Alla base della scelta di sostituire la sedia con la fitball c’è l’ipotesi che essa enfatizzi il movimento della colonna permettendo l’attivazione e la sollecitazione dei muscoli spinali, altrimenti costretti al sostegno passivo e statico dato dalla posizione prolungata da seduti su una sedia standard durante la giornata lavorativa. Si aggiunge l’ipotesi che l’attivazione addominale mentre si sta seduti sulla fitball, largamente dimostrata dalla letteratura scientifica nell’esecuzione di esercizi sulla palla, permetterebbe il rinforzo del corsetto addominale per il mantenimento dell’equilibrio, garantendo la corretta postura e la mobilità della colonna, fattori che contribuiscono alla prevenzione del dolore lombare, tipico della sedentarietà lavorativa.

In realtà gli studi che partivano da questa idea non hanno trovato risultati positivi e significativi: l’attivazione addominale non varia rispetto all’utilizzo di una sedia standard da lavoro a causa dell’assenza dello schienale nella fitball; per questa caratteristica, la maggior parte dei partecipanti agli studi ha descritto la seduta su fitball come scomoda. Si è concluso infatti che questa soluzione non è efficace per la lombalgia.

Inoltre, per quanto riguarda il movimento lombare, non sono state riscontrate differenze di mobilità tra la sedia normale e la fitball; l’elettromiografia ha, invece, rilevato una maggiore attivazione dei muscoli erettori spinali (i muscoli della schiena) nella seduta su fitball rispetto alla sedia normale: sebbene questo possa sembrare positivo, in realtà l’alta e prolungata attivazione muscolare può portare ad eccessive forze agenti sulla colonna vertebrale, inducenti lo sviluppo di fatica muscolare e la perdita di liquidi dai dischi intervertebrali. La posizione assunta sulla fitball comporta restringimento del canale midollare, evidenziato da diversi studi.

Un altro dato interessante riguarda l’utilizzo della sedia-fitball a scuola, introdotto come strategia comportamentale: contrariamente a quanto pensato, la fitball non è positiva sulla concentrazione e il comportamento degli studenti delle classi.

Quali possono essere le giuste soluzioni per l'active sitting?

Alcuni studi si focalizzano su altri strumenti ergonomici. Le sedie più efficaci nell'active sitting, sono dei particolari tipi di sedia attiva che consentono l'oscillazione del sedile con un movimento che disegna una convessità, mantenendo una posizione stabile nella zona toracica e nel capo. Uno studio di Kuster et al. (2018) mette a confronto una sedia tradizionale con sedile fisso (CONV), una sedia attiva dinamica che consente l'oscillazione del bacino con un movimento concavo (ADV), e una sedia attiva che inverte questo movimento, consentendo una convessità (INV). L'immagine sottostante illustra i movimenti delle tre sedie:

Lo scopo dello studio era capire quali delle tre sedie promuovesse una seduta attiva riducendo le problematiche legate alla postura prolungata.

La sedia convessa INV consentiva il maggior range di mobilità e flessione laterale del busto, mantenendo allo stesso tempo una posizione stabile del rachide cervicale e delle braccia, impegnati nel lavoro al computer.

L'utilizzo della sedia attiva è risultato essere benefico anche per i fattori cardiovascolari e metabolici: infatti, l'instabilità creata dalla sedia dinamica provoca lo spostamento del centro di massa, rendendo necessario l'aggiustamento della postura con l'attivazione dei muscoli posturali; il risultato è l'aumento della spesa calorica.

Sebbene l'importanza di scegliere la giusta sedia di lavoro sia fondamentale, ricordiamo che per ridurre l'affaticamento dei muscoli posturali a causa della seduta prolungata, i periodi di lavoro statico e sedentario dovrebbero essere alternati con delle pause attive in cui si cambia la mansione e si interrompe la postura prolungata.

Bibliografia

Kuster R. et al. (2018) Active sitting with backrest support: Is it feasible? Ergonomics

Snarr L. et al. (2019) Cardiovascular and metabolic responses of active sitting while performing work-related tasks Ergonomics

Engelen L. (2020) Does Active Design Influence Activity, Sitting, Wellbeing and Productivity in the Workplace? A Systematic Review International journal of environmental research and public health

Elliott T. et al. (2016) The Effect of Sitting on Stability Balls on Nonspecific Lower Back Pain, Disability, and Core Endurance: A Randomized Controlled Crossover Study Spine

Schult T. M. et al. (2013) Sitting on stability balls: biomechanics evaluation in a workplace setting Journal of occupational and environmental hygiene

Kingma I., & van Dieën J. H (2009) Static and dynamic postural loadings during computer work in females: Sitting on an office chair versus sitting on an exercise ball Applied ergonomics

GymHub S.r.l. - Spin-off dell’Università di Padova ricorda che la gestione, programmazione e somministrazione di protocolli di esercizio in soggetti in salute e con patologie croniche clinicamente stabilizzate sono prerogativa del Laureato Magistrale in Scienze Motorie con indirizzo in Attività Motoria Preventiva e Adattata, come previsto dal D.M. 16 marzo 2007 del MIUR.

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