Lavoro in piedi o da seduto? Ecco cosa cambia al flusso sanguigno!

Lavoro in piedi o da seduto? Ecco cosa cambia al flusso sanguigno!

In un articolo recente (Postazioni di lavoro attive: quali sono le più efficaci?) abbiamo visto come le postazioni di lavoro attive siano sempre più diffuse in ambiente lavorativo per ridurre il tempo impegnato in posizione seduta e favorire il movimento tra i dipendenti. Lo scopo è quello di ridurre i fattori di rischio legati alla sedentarietà che portano ad un aumento dell’incidenza di dolori muscoloscheletrici, obesità, patologie cardiovascolari e diabete. Bisogna però porre attenzione alla stazione lavorativa attiva, in particolare alla stazione eretta prolungata nel tempo. Infatti, se da un lato al lavorare in piedi si associa una riduzione dei dolori muscoloscheletrici, dall’altro la posizione mantenuta a lungo porta ad accusare un senso di “fastidio e pesantezza” a livello degli arti inferiori, così come ad una sintomatologia simile alle patologie vascolari periferiche e vene varicose. 

Quindi… Qual è la posizione migliore da assumere durante l’orario di lavoro? Meglio lavorare in piedi o seduti? Prima di rispondere alla domanda, vediamo brevemente come funziona il nostro sistema circolatorio a livello degli arti inferiori.

Come funziona la circolazione sanguigna negli arti inferiori?

Il circolo venoso a livello degli arti inferiori è molto particolare. Infatti, le vene presentano delle valvole (chiamate a nido di rondine) che facilitano il ritorno del sangue verso il cuore e ne impediscono il reflusso (per effetto della forza di gravità).

Valvole a nido di rondine aperte, chiuse, esempio di vene varicose

Un’altra componente che aiuta il ritorno venoso è dettata dall’azione muscolare. Infatti, la contrazione e decontrazione porta ad un “effetto pompa” che coadiuva l’azione delle valvole e facilita il ritorno venoso. Ma cosa succede quando rimaniamo per molto tempo in piedi?

La pompa muscolare per il ritorno venoso del sangue al cuore

Stazione eretta vs. posizione seduta

Uno studio pubblicato nel 2018 nella rivista Preventive Medicine Reports ha messo a confronto la stazione eretta prolungata e la stazione seduta prolungata per analizzare la risposta pressoria. I partecipanti (8 uomini e 8 donne) dovevano assemblare una scatola di cartone ogni 9 secondi per 34 minuti consecutivi. Ogni 8 minuti e 30 secondi, i ricercatori misuravano la pressione arteriosa, i dati vascolari ed il livello di fastidio muscolare. Il tutto è stato eseguito sia in posizione eretta, che seduta.

Implicazioni fisiologiche

I risultati hanno mostrato come la pressione arteriosa sia maggiore in stazione eretta di 37.2 mmHg rispetto alla posizione seduta. In entrambe le stazioni, invece, si assiste ad un accumulo di sangue venoso dopo circa 26 minuti di esposizione (mantenimento della stessa posizione). L’accumulo, però, è maggiore del 77% a livello dei piedi e del 55% a livello del muscolo soleo (parte del polpaccio) nella stazione eretta. Per quanto riguarda la sensazione di “fastidio e pesantezza”, 13 soggetti su 16 l’hanno riportata durante la prova in piedi, mentre un solo soggetto nella prova da seduti.
Quindi… Come devo comportarmi in ambiente di lavoro?

Stazione eretta o postazione seduta? Alcune raccomandazioni!

Alla luce di quando visto, ci sono diverse strategie per evitare gli effetti deleteri del mantenimento sia della stazione eretta che seduta:

  • dove possibile, alternare le due posizioni evitando di rimanere nella stessa per più di 30 minuti;
  • nei lavori che richiedono il mantenimento della postura eretta prolungata, cercare quando possibile di inserire delle camminate per riattivare la pompa muscolare;
  • nei lavori sedentari, invece, alternare dove possibile postazioni di lavoro “sedute” a postazioni di lavoro “erette”. Ad esempio, l’uso della scrivania modulabile potrebbe essere una soluzione nei lavori al videoterminale.

Bibliografia

Antle DM et al. (2018) Lower limb blood flow and mean arterial pressure during standing and seated work: Implications for workplace posture recommendations Prev Med Rep.

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