Formazione sicurezza sul lavoro, ripartono i corsi in presenza!

Formazione sicurezza sul lavoro, ripartono i corsi in presenza!

SINTESI: dal 15.06.2020 è consentita la formazione in presenza nelle aziende, oltre alla parte pratica della formazione professionale, già possibile in precedenza. Nella Regione del Veneto è possibile dal 01.06.2020 (formazione obbligatoria D.Lgs. n.81/2008).

 

La Divisione Salute e Sicurezza del Ministero del Lavoro chiarisce in merito alla ripresa delle attività corsistiche in presenza, sia dei corsi teorici in tutti i casi in cui non fosse praticabile la videoconferenza, sia delle parti pratiche.

Il D.P.C.M. del 17 maggio 2020, nell'allegato 12 p.to 10 (cliccare qui per leggero in originale) sospendeva ogni attività formativa anche in aula e se già programmata. Per quanto comprensibile, tale limitazione ha determinato situazioni di difficoltà concreta; talvolta anche di potenziale conflittualità con il D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 che obbliga alla formazione obbligatoria sulla sicurezza entro 60 giorni dall'assunzione del lavoratore. Di fatto, la formazione a distanza per alcune classi di lavoratori, risultava inaccessibile o di elevata complessità realizzativa. Soprattutto per lavoratori con reddito meno elevato e con accessibilità limitata ai sistemi informatici.

In diverse realtà si verificava il paradosso della creazione di aule informatiche, tant'è che la legge permetteva di erogare video-conferenze (formazione con didattica sincrona ma non frontale), ma non corsi in presenza. Il tutto nel rispetto del distanziamento interpersonale e con tutte le precauzioni previste dalla legge. In poche parole, osservando le disposizioni, si poteva partecipare alla lezione nella stessa aula di fronte ad un PC ciascuno, ma la lezione non poteva essere condotta da un docente in presenza. Fortunatemente, il Ministero del Lavoro ha chiarito. Effettivamente appare insensato non poter organizzare un evento formativo in uno spazio adeguato, per un gruppo ristretto di lavoratori, rispetto ad altre situazioni (per es. mangiare al ristorante, con tutte le precauzioni del caso, ma senza mascherina protettiva ovviamente).

Il D.P.C.M. del 17 maggio perde efficacia il 14 giugno. Dal 15 giugno, laddove non ci siano ulteriori indicazioni, dovrebbe tornare tutto alla normalità, compresa la formazione in aula. Ciononostante, prima di tale data...

Nel caso in cui non sia possibile svolgere l'attività formativa in videoconferenza o nel caso in cui debba essere svolta la parte pratica dei corsi di formazione è possibile erogare la formazione in presenza?

"In considerazione della situazione eccezionale, le modalità di erogazione della formazione a distanza rimangono da preferire. Tuttavia, si ritiene possibile erogare formazione in presenza, inclusa la parte pratica dei corsi, se le condizioni logistiche ed organizzative adottate dal soggetto responsabile delle attività formative siano in grado di assicurare il pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione e contenimento del contagio individuate per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” (cliccare qui per leggerle in originale). Per quanto riguarda la Regione del Veneto,  dal 1 giugno 2020 la formazione obbligatoria in materia di sicurezza del lavoro di cui al d.lgs. 81/08 è possibile in presenza, anche per quanto riguarda la parte pratica dei corsi nel rispetto delle disposizioni di prevenzione del contagio, operanti nella singola azienda (qui il link per leggere l'ordinanza n. 55 del 29.06.2020).

 

In estrema sintesi, il Ministero del Lavoro recepisce l'accordo Stato-Regioni e rimanda al documento 20/92/CR01/COV19 le "Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive"; nel capitolo del documento dedicato alla formazione professionale, sono incluse le attività formative, anche quelle nelle imprese (cliccando qui si può leggere il documento originale, a p. 28), con le seguenti raccomandazioni:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione adottate dalla singola organizzazione, comprensibile anche per gli utenti di altra nazionalità.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in aula o alla sede dell’attività formativa in caso di temperatura > 37,5 °C;
  • Rendere disponibili soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani per utenti e personale anche in più punti degli spazi dedicati all’attività, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, e promuoverne l’utilizzo frequente.
  • Mantenere l’elenco dei soggetti che hanno partecipato alle attività per un periodo di 14 giorni, al fine di consentire alle strutture sanitarie competenti di individuare eventuali contatti.
  • Privilegiare, laddove possibile, l’organizzazione delle attività in gruppi il più possibile omogenei (es. utenti frequentanti il medesimo intervento; utenti della stessa azienda) e solo in subordine organizzare attività per gruppo promiscui.
  • Nel caso di soggetti minori (età 14-17), il rispetto delle norme di distanziamento e il mantenimento della distanza interpersonale sono obiettivi che possono essere applicati solo compatibilmente con il grado di autonomia e di consapevolezza e in considerazione dell’età degli stessi. Pertanto, sulla base di tali considerazioni, le attività dovranno essere modulate in ogni contesto specifico.
  • Laddove possibile, con particolare riferimento alle esercitazioni pratiche, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni.
  • Gli spazi destinati all’attività devono essere organizzati in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti; tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  • Tutti gli utenti (docenti, discenti, tutor d’aula ecc.), considerata la condivisione prolungata del medesimo ambiente, dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie per tutta la durata delle attività e procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche. Nel caso dei docenti, è possibile fare ricorso ad una visiera trasparente. Resta inteso che nelle attività pratiche dovranno essere utilizzati, se previsti, gli ordinari dispositivi di protezione individuale associati ai rischi della singola attività.
  • Dovrà essere garantita la regolare pulizia e disinfezione degli ambienti, in ogni caso al termine di ogni attività di un gruppo di utenti, con particolare attenzione alle superfici più frequentemente toccate, ai servizi igienici e alle parti comuni (es. aree ristoro, tastiere dei distributori automatici di bevande e snack);
  • Eventuali strumenti e attrezzature dovranno essere puliti e disinfettati ad ogni cambio di utente; in ogni caso andrà garantita una adeguata disinfezione ad ogni fine giornata. Qualora la specifica attività o attrezzatura preveda l’utilizzo frequente e condiviso da parte di più soggetti (a titolo esemplificativo nel caso di cucine industriali e relative attrezzature specifiche), sarà necessario procedere alla pulizia e disinfezione frequente delle mani o dei guanti;
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell'aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell'Istituto Superiore di Sanità.
  • Per gli allievi in stage presso terzi, si applicano le disposizioni/protocolli della struttura/azienda ospitante. In presenza di più stagisti presso la medesima struttura/azienda e in attuazione di detti protocolli potrà essere necessario articolare le attività di stage secondo turni da concordare con l’allievo, il responsabile dell’azienda/struttura ospitante e/o tutor aziendale.

La segnalazione del problema alla Regione.

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