Lupus eritematoso sistemico

Lupus eritematoso sistemico

Il lupus eritematoso sistemico è una patologia infiammatoria sistemica autoimmune, che può colpire diversi organi e apparati. Colpisce più frequentemente il sesso femminile, nella fascia di età compresa tra i 15 e i 40 anni. Solitamente, il sistema immunitario ha la funzione di aggredire gli agenti patogeni esterni (batteri, virus, ecc.) e preservare le cellule appartenenti al nostro corpo; nel lupus eritematoso sistemico, invece, questo meccanismo viene meno e si verifica la formazione di autoanticorpi responsabili dell’alterazione dello stesso organismo. Non è stata evidenziata una causa univoca di questa disfunzione, essendo coinvolti diversi fattori nell’insorgenza del lupus, tra cui la genetica, gli ormoni, i raggi ultravioletti, i farmaci o i virus.

Lupus eritematoso sistemico: i sintomi

Vi sono svariati sintomi che caratterizzano questa patologia, i quali possono diversificarsi da soggetto a soggetto, e a seconda dell’organo colpito. Tra tutti, uno dei sintomi caratteristici è il rush cutaneo a forma di farfalla sul volto, ma possono presentarsi anche ulcere alla bocca, endocarditi, pleuriti, sangue nelle urine, febbre, dolori muscolari e articolari. Inoltre, un organo particolarmente interessato nel Lupus risulta essere il rene, nel quale tendono a depositarsi i complessi antigene-anticorpo propri della malattia.
Nuovi sintomi possono continuare ad apparire anni dopo la diagnosi iniziale e si possono verificare ciclicamente diverse manifestazioni più o meno acute per ciascun individuo.  

Il caso: quadro clinico, valutazione funzionale e scheda di esercizio

Quadro clinico

- Soggetto: donna, 60 anni.
- Patologia principale: lupus eritematoso sistemico.
- Complicanze: dolori articolari e caduta della volta plantare; trapianto di rene.
- Livello di attività fisica: sedentaria.

Valutazione funzionale

- Capacità aerobica: ridotta.
- Forza muscolare: ridotta.
- Equilibrio: deficit dell’equilibrio statico e dinamico, con aumentato rischio di caduta.
- Mobilità articolare: ridotta, in particolare nel cingolo scapolo-omerale.

Obiettivi

- Incrementare la forza muscolare
- Migliorare l’equilibrio sia statico che dinamico
- Aumentare la propriocezione plantare
- Implementare l’efficienza cardiovascolare
- Incrementare la mobilità articolare, in particolare del cingolo scapolo-omerale

Programma di esercizio fisico

Scheda di esercizio per soggetto con lupus eritematoso sistemico

Tutti gli esercizi di rinforzo sono stati proposti con gradualità, rispettando lo stato di salute individuale, che poteva variare di volta in volta. È sempre stata posta particolare attenzione anche alla condizione legata al trapianto di rene, per cui i farmaci anti-rigetto potevano arrecare ulteriori danni da aggiungere a quelli già manifesti a causa del lupus.
Vista la necessità, ogni sessione di allenamento si completava con esercizi di equilibrio, svolti in varie condizioni e con vari attrezzi. Nello specifico, sono stati proposti esercizi di equilibrio bi-podalico e, in seguito, mono-podalico, ad occhi aperti su superficie morbida al fine di migliorare il controllo posturale. A tali esercizi si sono aggiunte delle camminate articolate con diverse andature, ad esempio accentuando la rullata del piede, camminando sulle punte o sui talloni, eseguendo dei passi congiuntamente ad esercizi di coordinazione utilizzando un’apposita scaletta, il tutto allo scopo di migliorare l’equilibrio dinamico e la propriocezione.
Al termine del primo mese di allenamento, il soggetto ha riportato un miglioramento in tutti i parametri valutati, sia per la forza muscolare degli arti superiori (+21%) e inferiori (+50%), che per la mobilità articolare (+77%). In aggiunta, si è potuto riscontrare un notevole incremento nella capacità di equilibrio (+14%), oltre ad aver riportato una sensazione di riduzione del dolore alla pianta del piede. Essendo quest’ultima una problematica di notevole importanza per quanto concerne lo svolgimento delle attività della vita quotidiana, riteniamo che il programma di esercizio proposto possa essere uno spunto efficace per contribuire al miglioramento della qualità di vita del soggetto interessato.

GymHub S.r.l. - Spin-off dell’Università di Padova ricorda che la gestione, programmazione e somministrazione di protocolli di esercizio in soggetti in salute e con patologie croniche clinicamente stabilizzate sono prerogativa del Laureato Magistrale in Scienze Motorie con indirizzo in Attività Motoria Preventiva e Adattata, come previsto dal D.M. 16 marzo 2007 del MIUR.

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