Esercizio fisico nella lipodistrofia

Esercizio fisico nella lipodistrofia

Come sviluppare un programma di esercizio fisico in una patologia rara come la lipodistrofia

E’ possibile considerare l’esercizio fisico come un “farmaco buono” per il nostro benessere psico-fisico, e non solo come attività di svago e diletto? Esercizio da praticare in specifiche quantità giornaliere, a seconda delle esigenze della singola persona, nello stesso modo in cui si assume una pillola? A tal riguardo si è potuto notare, soprattutto negli ultimi anni, una variazione di rotta e la popolazione generale si è dimostrata sempre più sensibile a questo argomento. A maggior ragione se l’esercizio fisico diventa uno dei fattori determinanti e integranti alla terapia farmacologica, in presenza di una o più patologie croniche. Come nel caso della lipodistrofia, patologia rara ed eterogenea, caratterizzata da un’anormale redistribuzione del tessuto adiposo nel corpo, avendone in alcune parti una mancanza ed in altre un eccesso.
La lipodistrofia si complica generalmente in presenza di:
- insulino-resistenza
- intolleranza glucidica
- ipertrigliceridemia
- grasso a livello epatico
- incremento del rischio cardiovascolare e diabetico

Per tal motivo, tutti questi segni caratteristici aggiuntivi la rendono molto simile e confondibile alla sindrome metabolica. E’ proprio a questo proposito che l’esercizio fisico rientra come parte integrante di un intervento che pone al centro la persona e la rende parte attiva del trattamento.

Il caso: quadro clinico, valutazione funzionale e scheda di esercizio

Quadro clinico

- Soggetto: donna, 23 anni
- Patologia principale: lipodistrofia conclamata.
- Complicanze: ipertrigliceridemia e ipercolesterolemia; diabete di tipo 2; obesità addominale.
- Livello di attività fisica: attualmente pratica camminate, all’aria aperta o al treadmill.

Valutazione funzionale

- Capacità aerobica: lievemente ridotta.
- Forza muscolare: lievemente ridotta, sia agli arti superiori che inferiori.
- Mobilità articolare: nei limiti di norma.
- Equilibrio statico e dinamico: nei limiti di norma.

Obiettivi

- Implementare l’efficienza cardiovascolare, riducendone il rischio.
- Ridurre l’obesità addominale.
- Incrementare la forza e la resistenza dei grandi gruppi muscolari.
- Migliorare la qualità di vita.

Programma di esercizio fisico

Programma di esercizio fisico per una donna con lipodistrofia

E’ ben noto come un’attività fisica praticata con costanza e regolarità, apporti numerosi benefici a livello cardiovascolare, diminuisca l’insulino-resistenza, incida su diversi parametri ematici e contribuisca a migliorare il metabolismo basale. E’ dunque indicato per un soggetto con quadro clinico lipodistrofico praticare un esercizio fisico sistematico il quale, assieme ad una dieta-terapia alimentare, permetta di contenere i livelli glucidici e lipidici nel sangue che altrimenti porterebbero ad ipertrigliceridemia e iperglicemia incontrollate. La scheda di allenamento, dopo un’attivazione graduale iniziale verosimilmente sulla base di quella sopra descritta, potrà essere proposta incrementando lo sforzo anche all’interno dei singoli circuiti, alternando un rinforzo muscolare ad un’attività aerobica ad alta intensità, così da creare la soluzione ottimale per il raggiungimento degli obiettivi. Il tutto pensato sempre ad hoc per l’individuo, favorendo una programmazione a lungo termine così da prevedere uno stimolo costante nel tempo e godere dei benefici che l’esercizio fisico può apportare. 

GymHub S.r.l. - Spin-off dell’Università di Padova ricorda che la gestione, programmazione e somministrazione di protocolli di esercizio in soggetti in salute e con patologie croniche clinicamente stabilizzate sono prerogativa del Laureato Magistrale in Scienze Motorie con indirizzo in Attività Motoria Preventiva e Adattata, come previsto dal D.M. 16 marzo 2007 del MIUR.

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