Atrofia muscolare spinale  ed esercizio fisico

Atrofia muscolare spinale ed esercizio fisico

L’atrofia muscolare spinale è una patologia neuromuscolare ereditaria, in cui vengono colpite le cellule nervose delle corna anteriori del midollo spinale, da cui partono i motoneuroni diretti ai muscoli. Per questo motivo, la patologia si manifesta a livello dei muscoli scheletrici e dei muscoli striati viscerali della faringe e della laringe: quando questi degenerano, diversi gruppi di fibre vanno incontro ad atrofia e la conseguenza diretta è la debolezza muscolare. Nello specifico, la debolezza si manifesta inizialmente nei muscoli più vicini al tronco, per poi progredire distalmente, rendendo sempre più difficoltose le attività della vita quotidiana, come correre, camminare, deglutire.

Atrofia muscolare spinale: classificazione

L'atrofia muscolare spinale è classificata in quattro tipi, a seconda della gravità della malattia e dell’età di esordio:

  1. la prima forma è la più grave e si diagnostica solitamente nei primi mesi di vita; in questo caso il bambino non è in grado di reggere autonomamente il capo e di compiere i normali progressi fisici e motori.
  2. la seconda forma è diagnosticata entro i primi due anni di vita; è definita “cronica” e in questo caso il bambino riesce a stare seduto autonomamente, ma quasi mai riesce a reggersi in piedi da solo.
  3. il terzo tipo è definito di “forma lieve” in quanto l’insorgenza è tardiva e ha una progressione molto lenta. In questo caso infatti i bambini riescono a reggersi in piedi autonomamente (caratteristica che molto spesso viene conservata anche in età adulta) e si possono verificare problemi articolari di minor rilevanza clinica.
  4. il quarto tipo, molto raro, si può manifestare in età adulta ed anche in questo caso il decorso è molto lento, seppur con un inizio insidioso.

Nel caso di oggi, verrà presentata una prima scheda di esercizio proposta ad una ragazza affetta da atrofia muscolare spinale del III tipo, che svolgeva costantemente una seduta settimanale di fisioterapia, ma desiderava integrare con la pratica di un esercizio fisico strutturato ad hoc in base alle sue esigenze.

Il caso: quadro clinico, valutazione funzionale e scheda di esercizio

Quadro clinico

- Soggetto: donna, 28 anni
- Patologia principale: atrofia muscolare spinale degenerativa di tipo III.
- Esordio della patologia: 7 anni di età.
- Complicanze: debolezza muscolare diffusa, principalmente agli arti inferiori; marcia anserina; lieve cervicalgia.
- Livello di attività fisica: sedentaria.

Valutazione funzionale

- Capacità aerobica: ridotta
- Forza muscolare: ridotta, in particolare agli arti inferiori e al tricipite brachiale
- Equilibrio: deficit dell’equilibrio statico e dinamico, con aumentato rischio di caduta
- Mobilità articolare: nei limiti di norma

Obiettivi

- Incrementare la forza e la resistenza dei principali gruppi muscolari, sollecitando in particolar modo quelli non ancora colpiti da atrofia;
- Implementare l’efficienza cardiovascolare e respiratoria;
- Migliorare il controllo del centro di massa, sia in posizione statica che in dinamica, riducendo il rischio di caduta;
- Migliorare la qualità di vita e aumentare l’autostima.  

Programma di esercizio fisico

Scheda di esercizio per una donna con atrofia muscolare spinale

In letteratura sono presenti diversi studi che attestano l’efficacia dell’esercizio fisico per alleviare i sintomi dell'atrofia muscolare spinale; la maggior parte delle ricerche, però, si concentra prevalentemente sulle forme più acute della malattia. Al contrario, vi è ancora una mancanza di dati che dimostrino quale tipologia di esercizio sia la più efficace nella “forma lieve”. Nonostante ciò, alcuni recenti studi hanno dimostrato la fattibilità della pratica di esercizio fisico in soggetti affetti da atrofia muscolare spianle del III tipo, a completamento e supporto delle attività fisioterapiche routinarie. In particolare, c’è stato un maggior interessamento per le attività di tipo aerobico, quali camminata, corsa, e nuoto, dimostrando significativi miglioramenti in termini di debolezza muscolare e di dispendio energetico. In tal senso, si dimostrano necessarie ulteriori ricerche future per meglio definire un programma di esercizio fisico che possa rispondere efficacemente alle esigenze delle persone con atrofia muscolare spinale di forma lieve.

GymHub S.r.l. - Spin-off dell’Università di Padova ricorda che la gestione, programmazione e somministrazione di protocolli di esercizio in soggetti in salute e con patologie croniche clinicamente stabilizzate sono prerogativa del Laureato Magistrale in Scienze Motorie con indirizzo in Attività Motoria Preventiva e Adattata, come previsto dal D.M. 16 marzo 2007 del MIUR.

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